Ieri pomeriggio si è tenuto a Milano l’evento organizzato dall’Associazione Italiana Professionisti Sicurezza Informatica, avente per argomento il cloud computing.
Alla presentazione dal taglio piuttosto tecnico di soluzioni per la virtualizzazione con software opensource è seguito un intervento maggiormente orientato alle prospettive di mercato e alle opportunità del Cloud.
Gli interventi dei relatori hanno costituito lo spunto per la successiva tavola rotonda ed il successivo aperitivo, durante i quali, con l’attiva partecipazione del pubblico, sono stati delineati alcuni degli aspetti peculiari del Cloud Computing nella realtà italiana e sono state fatte considerazioni sui cambiamenti che il fenomeno sta apportando al mercato delle soluzioni informatiche.
L’argomento è piuttosto ostico da affrontare, poichè non vi è un accordo di massima sulla sua definizione e ciò rende piuttosto arduo il raffronto tra i differenti approcci, la definizione di metriche, ecc.
Il concetto di Cloud Computing come elemento centrale di una rivoluzione nel paradigma progettuale delle architetture informatiche è affascinante e profondamente condivisibile, sebbene allo stato attuale il cloud sia purtroppo percepito più che altro in termini di buzzword, sottovalutando così la sua valenza innovatrice.
Se è vero che alcuni concetti alla base del Cloud computing sono ben noti da anni e che esso pare fungere per così dire da schermo della complessità infrastrutturale e delle problematiche tecnologiche, esso non andrebbe però inteso in modo limitante come se si trattasse solo di una sorta di outsourcing.
In attesa di ulteriori ambiti di dialogo su questo argomento, segnalo che si sta costituendo in questi giorni il capitolo italiano della Cloud Security Alliance mediante apposito gruppo linkedin.
Feed RSS